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Inizia una nuova era informatica
Un nuovo cambio di paradigma nell’informatica è alle porte. Sarà tanto importante quanto l’introduzione del personal computer o della rete Internet. L’impatto andrà ben oltre i soli addetti ai lavori, si farà sentire in tutta la società. La crisi economica accelererà questo processo, scardinando le vecchie posizioni dominanti e minando i vecchi modi di fare business, aprendo spiragli per molte innovazioni che rompono con il passato.
È tempo di prepararsi, perché la scelta sarà tra cambiare e crescere o languire e perire.

Cosa faccio?


Consulenza, ricerca e sviluppo nel campo dell’informatica.

Vi aiuterò a inventare e realizzare una nuova generazione di prodotti e servizi. Che siate un’azienda d’informatica che vuole cambiare oppure una manifatturiera che vuole aggiungere intelligenza ai propri prodotti, io sono la persona che cercate.

Chi sono?


10 anni di esperienza, due continenti, molteplici industrie.

Sono stato IT manager per una società di traghetti, programmatore di software pacchettizzato, progettista di applicazioni intranet per più di 20 venti banche, team lead in gruppi di sviluppo in Italia e India. Mi occupo di applicazioni su piattaforme mobili, sistemi desktop ed embedded, piattaforme Web con architetture scalabili.

Un cambio di paradigma



Si va diffondendo un nuovo paradigma di computazione. Il suo motto: usa ciò che vuoi, quando vuoi, paga solo quel che consumi. Lo chiamano “Cloud Computing”, dalle nuvolette che nei diagrammi di rete indicano Internet, perché è li che si sposteranno le applicazioni.

“usa ciò che vuoi, quando vuoi, paga solo quel che consumi”
Le forze centrifughe hanno caratterizzato il mercato informatico da sempre: prima il mini, che ha soppiantato il mainframe, portando l’informatica nelle società medio-piccole; poi il personal computer, che ha superato il mini, rivoluzionando la vita lavorativa e privata.

Queste forze offrono ora tutta una serie di dispositivi — smartphone e netbook sono solo un primo passo — che frammentano l’accesso all’informazione in una molteplicità di interfacce. Il personal computer, prima centro del nostro io digitale, non è più adatto a contenerlo.
“Il nostro io digitale migrerà nell’unico luogo sempre accessibile... fra le nuvole, nella Rete”
Relegato sulla nostra scrivania o intrappolato nella nostra borsa, inaccessibile se non dopo una lunga fase di boot, non può affiancarci in una vita quotidiana sempre più dipendente dall’informazione e sempre più frammentata nei tempi della sua fruizione. I nuovi dispositivi sono più piccoli, tanto da poter entrare nelle nostre tasche, e più reattivi, per riempire i vuoti ed i tempi morti della nostra vita.

Man mano che migliorano le reti di comunicazione e che il digitale permea il mondo reale questo processo accelera, lo vediamo nella nascita di molteplici nuove classi di prodotti. Presto il personal computer ci andrà stretto, per alcuni è già così. Il nostro io digitale migrerà nell’unico luogo accessibile, ubiquitario proprio perché immateriale: fra le nuvole, nella Rete. Il processo è già iniziato con gli strumenti di comunicazione, prosegue con quelli di condivisione e di collaborazione, alla fine seguirà anche l’elaborazione ed il calcolo.

Se le forze centrifughe agiscono paradossalmente contro loro stesse, le forze centripete vanno rafforzandosi. L’avvento della Rete ha reso palpabile la natura generativa dell’informazione — la somma vale più che le sue parti — e il successo dei social network ricorda che non siamo monadi, non siamo eremiti, ma comunità.

Il misurabile ed il controllabile si moltiplica, con esso crescono a dismisura le informazioni da trattare e il valore che si può estrarre da esse. Dobbiamo chiederci dove possiamo trovare la potenze di calcolo per sminuzzare, aggregare e sviscerare tutto ciò: sempre fra le nuvole, per esigenze di logistica dell’informazione e per sfruttare economie di scala.

Mobile


La diffusione di device mobili - smartphone, netbooks e, presto, internet tablets - con connettività internet e potenze di calcolo comparabili a quelle dei desktop di qualche anno fa è un dato di fatto. Sfruttando le loro peculiarità, costruiremo un nuovo ecosistema di servizi e modi per utilizzare l’informazione.

Embedded


Gli ambienti dove viviamo, le nostre auto e molti oggetti di uso quotidiano presto si rivestiranno di tecnologia. Nuovi tipi di sensori, nati dalle nanotecnologie, affiancati da una sempre maggiore capacità computazionale per ottenere dati un tempo impensabili. L’intelligenza ambientale è alle porte. Il mondo reale si fa digitale.

Cloud


La moltiplicazione dei device con cui accediamo e modifichiamo l’informazione ci porta ad abbandonare il desktop come fulcro del nostro io digitale. La pressione sui costi ci spinge consumatori ed aziende ad accentrare e condividere con altri le risorse impiegate. Da queste forze centripete nascono nuovi prodotti e servizi che cambiano già oggi il nostro mondo.
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